mercoledì 31 agosto 2011

AGOSTO A PEGLIO !!





domenica 7 agosto 2011

GLORENZA (luglio 2011) !!







Gli UGLY in SPAGNA (maggio 2011) !!

Ugly – Spagna 2011
Seguiamo diligenti Maurizio che con la sua GS inconfondibile, goffa per le sporgenti borse laterali d'alluminio, ma sempre efficace, apre la strada.
E' il nostro faro nel buio, il segugio che fiuta e scova qualunque percorso, che districa ogni accenno di complessità stradale traducendolo in un sentiero noto.
Un lungo rettilineo, poi una curva a destra, siamo inseriti in una scintillante esplosione di verde, prati fioriti e conifere ci salutano riflettendo i loro colori e movimenti sull'asfalto e sui guard rail.
Seconda curva a sinistra e lontana ancora un'altra.....Luciano parte, senza freccia allarga sull'altra corsia, ruota la mano destra ed i Post Bruciatori della sua BMW K1300 scaricano a terra tutta la loro cattiveria.
Io esito, aspetto di capire se la strada effettivamente continua a contorcersi...pare di si, al primo rettilineo apro scalando una marcia, la Fazer fa un sussulto, sembra capire che la musica sta cambiando, si schiarisce la gola, freme il cupolino e sale di giri felice.
Non guardo dietro, mi concentro sul cambio di parametri che serve per l'occasione.
Gli alberi si confondono ora, gli occhi piantati sull'asfalto per analizzarlo, sull'insieme per le misure,
sull'orizzonte per gli imprevisti. Il cuore accelera e i sensi cominciano a dialogare con la Yamaha.
E' una musica il tutto, è danza, è potenza ed i contorni velocemente si scostano.
Un'occhiata ai giri del motore, pinzata energica ma non violenta sul freno e giù verso destra, scende decisa la Fazer che cerca il miglior incrocio fra la traiettoria e la curva che stiamo affrontando.
Il rombo è anche sibilo, le ruote attaccano la strada facendo rollare la moto come uno scafo o ancora meglio come la fusoliera di un caccia. Apro il gas, chiudo, apro di nuovo spostando leggermente il corpo all'interno della piega.
Un leggero scarto della ruota posteriore mi dice che siamo alla corda, ma ancora non vedo l'arancione del Principe...poi ancora una sequenza destra – sinistra – destra ed eccolo un po' ricurvo ad abbracciare ardentemente quelle lineee spigolose e rotonde che sanno dare animo alla sua passione, l'ho ripreso e non mi accorgo che Egisto morde il mio posteriore in piena accelerazione.
Che senso avrà questo gioco, quali endorfine svilupperà che non si riescono a trovare in un altro modo. Affondiamo ancora un po', salendo fra due muri di roccia ed un rapido scollineamento mozzafiato, lo sguardo riceve d'improvviso il cobalto sfavillio dell'Oceano, l'aria sferzante si ammorbidisce e la strada torna lineare e scontata. Chiudiamo il gas credendo orgogliosi di aver distanziato il gruppo Ugly che invece rapido, compatto e determinato è già visibile sugli specchietti.
Al primo sguardo sembra che ci inseguano in cinque, guardo meglio attraverso l'ovale del retrovisore e ho il cuore che si arresta sulla sagoma non troppo distinguibile di una K1200 R nera...
Chiudo gli occhi e l'associazione mi porta ad una dimensione irreale, dove le nostre anime di motociclisti e di amici intersecano anche dimensioni sconosciute. Credo che la voglia di condividere ancora con noi queste emozioni, abbia trascinato momentaneamente via il nostro caro Mario dalla pace solenne nella quale si riposa con addosso la sua inimitabile giacca di pelle.
Barcellona, 7 maggio 2011 S.